Le avventure di Jack Buckle, reporter di guerra della BBC, proseguono sulle orme del Profeta Mosè, il principe d’Egitto che osò sfidare il faraone. Si vedrà come la tavoletta d’argilla rinvenuta a Marcahuasi, in Perù, condurrà dopo non poche peripezie, alla risoluzione dell’enigma che dall’inizio di questa storia ci ha accompagnati lasciandoci talvolta senza fiato. Siamo nel 1288, quando l’equipaggio indomito di una nave templare, da un antico convento sul Monte Oreb, riuscì con volontà e audacia a strappare dalle mani degli infedeli musulmani e a portare in salvo, qualcosa d’inimmaginabile ed esoterico. Dopo più di settecento anni da quell’evento, una promettente traccia convincerà Jack e Aiko unitamente al dottor Steven Landermoon di recarsi sulla penisola del Sinai, proprio al Monastero di Santa Caterina visitato secoli prima dai cavalieri templari, eretto alle pendici del Monte tanto sacro a Dio, dove si aggiungeranno nuovi importanti indizi ai fini della loro ricerca, che li porterà a spaziare dagli immensi territori russi alla verde terra d’Irlanda tra dolmen e siti funerari tra cui quello di Carrowkeel, dove in una cripta sotterranea il mistero si infittirà come non mai. Ancora una volta la bella Aiko, che dietro a smalto e minigonne nasconde un carattere forte e deciso, rivestirà un ruolo fondamentale per contrastare insieme a Mr. Buckle, lo strapotere dell’Organizzazione ora sotto stretta sorveglianza della CIA nella persona di O’Farrel, che la ritiene pericolosa per la propria sicurezza nazionale. Il viaggio continua come un fiume in piena, limoso, che non trasporta solo bottiglie e rami, ma impeti e speranze della vita che molte volte ha bisogno di tempesta per rinascere; e ricordate: i libri non si leggono ma si guardano!

JACK BUCKLE E IL SACRO ORDINE DELLA SPINA