Egitto

Egitto, terra dei faraoni… camminando lungo i possenti tracciati delle antiche città strappate al deserto, sembra quasi di avvertire ancora il grido del Popolo eletto che guidato dal principe Mosè, riuscì a fuggire nella terra promessa. Cercare di riassumere in poche note la progredita civiltà egizia e la notevole forza militare che solo Roma riuscì a piegare, è decisamente impresa ardua e riduttiva. Millenni di polvere e di storia, di stucchi, di dipinti e geroglifici possono solo confermare quanto detto. Sulle sponde del Nilo la divinità Hapy, simbolo di fertilità della terra inondata dal fiume, echeggia ancora lungo le sue rive dove la Nymphaea caerulea, il loto blu egizio, come magia si chiude la sera per poi riaffiorare il mattino successivo. Questa lingua d’acqua sinuosa, simile a un cobra, è abitata da una ricca fauna: coccodrilli, aironi bianchi, ippopotami e pellicani sono solo pochi esempi di quanto sia ricca questa terra nonostante sia quasi totalmente desertica.  In questo Paese numerose sono le città la cui fama hanno varcato i confini del mondo come ad esempio Alessandria d’Egitto e Tebe; la prima divenuta famosa durante il periodo ellenistico per il suo faro considerato una delle sette meraviglie del mondo antico e successivamente per la sua biblioteca, la seconda, situata nell’Alto Egitto è ubicata nei pressi di Luxor città sorta sull’antico suo sito, ci regala emozioni uniche e indescrivibili. Chiamata nell’antichità Uaset, è circondata da numerosi siti di rilevante interesse archeologico come la Valle dei Re e delle Regine, situate entrambe nei campi della Duat, l’aldilà egizio, ubicati sulla riva occidentale del grande fiume. Occorre ora spendere qualche parola sulla capitale di questo esteso Paese, Il Cairo, che custodisce all’interno del suo immenso Museo reperti di ogni genere tra cui statue, antichi papiri e oggetti rinvenuti nella tomba di Tutankhamon, il faraone bambino salito al trono appena all’età di nove anni, trovata intatta nella Valle dei Re dall’archeologo inglese Howard Carter nel 1922. Per quanto mi ha affascinato questa splendida terra, starei ancora ore a descriverla estasiato… vi lascio con un consiglio: se potete non andateci in agosto, in questo mese il caldo è veramente insopportabile!

Foto Egitto

Mi scuso per queste foto orribili, che ho dovuto ricavare da un mio video girato più di 30 anni fa.

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